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Voucher digitalizzazione 2018 – MiSE

Voucher digitalizzazione 2018 – MiSE

Posted on 25 dicembre 2017 by in Senza categoria with Commenti disabilitati

Con decreto direttoriale 24 ottobre 2017 sono state definite le modalità e i termini di presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni. Le domande potranno essere presentate dalle imprese, esclusivamente tramite la procedura informatica a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018. Già dal 15 gennaio 2018 sarà possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda.

Il voucher è utilizzabile per l’acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici che consentano di:

  • migliorare l’efficienza aziendale;
  • modernizzare l’organizzazione del lavoro, mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
  • sviluppare soluzioni di e-commerce;
  • fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
  • realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT.

Smartman srl è a disposizione per aiutare i propri Clienti a gestire la pratica di prenotazione del Voucher presso il portale del Ministero dello Sviluppo Economico.

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La digitalizzazione delle piccole e medie imprese in Italia

La digitalizzazione delle piccole e medie imprese in Italia

Posted on 29 marzo 2016 by in Marketing with Commenti disabilitati

Secondo la Commissione europea, nel corso del 2015 le aziende italiane hanno fatto registrare qualche progresso per quanto riguarda il ricorso alle tecnologie digitali

 

Recentemente il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha sottolineato che la digitalizzazione rappresenta “una leva essenziale” per aumentare “la capacità delle imprese di giocare un ruolo crescente sui mercati internazionali”, condizione fondamentale per stimolare la crescita economica e creare nuovo lavoro di qualità.Secondo il Digital Economy and Society Index 2016 (DESI) – ovvero l’indice che valuta lo stato di avanzamento dei Paesi dell’UE verso un’economia e una società digitali attraverso cinque indicatori (connettività, capitale umano, utilizzo di internet, integrazione della tecnologia digitale e servizi pubblici digitali) –, l’Italia è tra gli Stati membri dell’Unione europea meno sviluppati digitalmente: infrastrutture (l’Italia è ultima per la diffusione della banda larga fissa) e competenze (gli italiani sono 24esimi su 28 per le competenze digitali basiche necessarie) sono al di sotto della media europea. Ma risultati (relativamente) positivi non mancano e provengono dalle imprese.

Pur invitandole a sfruttare al meglio le opportunità offerte dal commercio elettronico, la Commissione europea osserva che le imprese italiane sono tra le prime nell’UE ad utilizzare i servizi cloud. Nel corso del 2015 sono aumetante anche le imprese presenti sui social media, passate dal 12 al 14% del totale delle aziende con più di dieci dipendenti e attive nel settore non finanziario, e quelle che vendono on-line sia in Italia (dal 5,1% al 6,5%) che oltre confine (dal 4 al 5,2%). Secondo la Commissione europea, sfruttare le possibilità offerte dall’e-commerce consentirebbe alle imprese italiane di espandere i loro mercati o diventare più competitive in quelli in cui già operano.

Nonostante quanto rilevato dalla Commissione europea, il grado di digitalizzazione delle imprese italiane resta molto basso: l’indicatore di digitalizzazione, elaborato dall’ISTAT e basato sull’adozione di dodici attività in Rete (percentuale di addetti che utilizzano computer o device mobili connessi, utilizzo di specialisti ICT (interni o esterni), utilizzo di sito web dell’impresa…), è basso o molto basso per circa nove imprese su 10 (otto su 10 a livello europeo), con le aziende più piccole (10-49 addetti) che presentano un minore grado di digitalizzazione rispetto alle altre.